Questo blog è la mente narrante del blog fotografico http://welshglue.deviantart.com/ Il materiale che pubblico è MIO, salvo diversa indicazione. Leggi di tutela a parte, se qualcuno vuole una copia di un post o di una foto, deve semplicemente chiedere. Tutto ciò ch'è pubblicato a nome 00inkheart00, Unholyday, Darkestdeath, Welshglue e Cuoredinchiostro è di mia proprietà. Grazie per l'attenzione.
Pensieri sull'amore
1. Vorrei 2. liberamente 3. amare oltre 4. le distanze 5. che mi soffocano
Riguardo l'odio
1. L'indifferenza 2. è l'unica arma 3. che può annientare 4. ogni mente 5. a questo mondo
Louis F.
L’egoismo degli esseri che si sono mescolati alla nostra vita, quando si pensa a loro, da vecchi, si dimostra
innegabile, cioè come se fosse d'acciaio, di platino,
e persino più durevole del tempo stesso. Quando si è giovani, l'indifferenza più arida, le porcate più ciniche, si arriva a trovargli la scusa
del capriccio passionale e chissà quale segno di un
romanticismo
inesperto. Ma più tardi, quando la vita vi ha mostrato
per bene tutto quello che può esigere in cautela,
crudeltà,
malizia soltanto per essere mantenuta bene o male a
37°,
ti rendi conto, sei informato, hai le carte in regola
per capire
tutte le stronzate che contiene un passato. Basta in
tutto e
per tutto contemplare scrupolosamente se stessi e quel
che si
è diventati in fatto di schifezza. Niente più
mistero, niente più ingenuità, ti sei mangiato tutta la poesia visto che hai vissuto fino a quel
momento.
Il Ribelle è il singolo, l'uomo concreto che agisce nel caso concreto. Per sapere che cosa sia giusto, non gli servono teorie, né leggi escogitate da qualche giurista di partito. Il Ribelle attinge alle fonti
della moralità ancora non disperse nei canali delle istituzioni. Qui,
purché in lui sopravviva qualche purezza, tutto diventa più semplice.
Vorrei un'esistenza alla Steven Wilson, creare quotidinamente arte pura. Vorrei rivivere epoche passate, certo d'avere una qualche valenza all'interno d'ognuna d'esse. Vorrei essere un discesista e volare sulla neve a più di 100 km orari, incurante dei rischi. Vorrei scalare le vette più impervie della Terra, per potermi sentire qualche volta "sopra". Vorrei viaggiare ad occhi chiusi su una moto nel bel mezzo del deserto australiano, sicuro di non cadere. Vorrei soffermarmi a parlare con qualche anziano abitante di Santa Rosalia e sentirmi raccontare la storia del Golfo del Messico. Vorrei incontrare Louis Ferdinand Auguste Destouches e parlare con lui di Bardamu. Vorrei giocare a poker seduto con il Cappellaio Matto ed il leprotto bisestile bevendomi mezza tazza di thè. Vorrei bere vodka seduto con un soldato del fronte russo e mangiarci un panino, in silenzio. Vorrei poter incontrare mio nonno ai tempi della Germania ed accompagnarlo nella sua fuga. Vorrei vedere mia nonna da ragazza mentre se ne và a passeggio tra i pascoli con i suoi amati cani. Vorrei stringere ancora una volta tra le braccia tutti i miei più grandi amici, a due e quattro zampe. Vorrei stare su una montagna con la cornamusa che non so suonare e dedicare al mondo una melodia tristallegra. Vorrei scappare oltre gli oceani e le terre e le persone, i luoghi, i momenti.
Vorrei superare il tramonto, andare fino al termine della notte ed osservare l'alba.
L'una e ventisei di una cazzo di notte allucinante. L'una e ventisette mentre ascolto musica che non mi distende i nervi ma anzi mi porta ancor più vicino alle lacrime. Le foto son fatte per esser vissute, e così è finita. Perse nei meandri del mio buon tera, sono riemerse. E poi, le parole son fatte per esser lette ed interpretate. Così ho fatto, si. Ed ora? Ora è l'una e trenta cazzo di minuti di un giorno che, partito male, spero inutilmente possa evolvere e mutare in meglio. Chi non vorrebbe stringere tra le mani un biglietto di sola andata per Perth in questo istante? Beh, io lo vorrei eccome. Un bel volo Singapore Airlines, classe economy, sedili vinaccia e cuscino sotto la testa. Mi riempirei di pillole magiche per invogliare il sonno e.. destinazione: WELCOME to your second choice. Si, perchè in fondo scappiamo da noi stessi, ci si aggrappa ad altre storie, altre trame, altri occhi per non pensare al sentiero percorso sino ad un attimo prima.
"Per saltare e fare un balzo avanti, devi prender la rincorsa. Ciò significa che, per decidere cosa farai dopo, tu devi avere idee molto chiare su ciò che hai fatto prima"
Sissignori. Il passato è sempre lì, come un lupo affamato ridotto allo stremo che t'insegue fino alla fine sua o della preda: ti afferra per le caviglie, puoi sentirne l'alito cattivo ed affannatissimo provenire dalle tue spalle. E' lì, per te.. unicamente, fottutamente per TE. Io li ho rivisti quegli occhi, quel ghiaccio e quella sfumatura verde, quel grigio che si staglia come un orizzonte senza fine. Un insieme di toni e colori che sono pari ad un affondo di tallone alla bocca dello stomaco. E le risate.. il senso di pace che adesso è un urlo allucinante dentro il silenzio buio e nervoso degli ultimi tempi. Certe foto sarebbero da buttare, certe parole da eliminare, certi pensieri da annegare.. certi giorni sopravvivi a malapena.
E' l'una e quarantanove, ed il sonno corre veloce quanto lo sconforto. Che l'alba ci assista.
Sto cercando di capire quale sia lo scopo per il quale son nato. Sul serio, non credo sia stare seduto 8 ore davanti allo schermo d’un pc che non aiuta per un cazzo a sconfiggere la noia di questi giorni sempre uguali. Ecco, ora fisso il cursore lampeggiare per un po’ mentre attendo la prossima frase ad effetto zero che scriverò su questo inutile Word 2003. Nel mentre, osservo che la punta di quel fottuto albero natalizio messo in piedi alla bell’e meglio il primo giorno di lavoro è insofferente quanto me a tutto questo caldo artificiale da condizionatore sicuramente fantastico ad agosto, ma una vera merda ora che l’aria secca non mi scalda un cazzo i piedi, restando però a seccarmi gola ed occhi. ‘fanculo, che senso ha infilare dei termosifoni in quella cazzo di ghiacciaia d’un bagno al piano di sotto se poi qui ci stanno dei simulatori d'aria desertica? Ohohohhh! Perla fra le perle ecco che arriva l’ennesima canzone di Abssolute classic rock: Livin’ on a prayer – Bon Jovi. Dovrei fare un discorsetto a questi Dj anglosassoni che scartano a priori una valanga di titoli fantastici per dar spazio ai soliti nomi. Nel mentre penso questo, continuo come un forsennato a pulirmi le orecchie con le dita e grattarmi le sopracciglia per far cascare e svolazzare la pelle morta in giro per l’ufficio. Oh, ooooh! Liiiiivin’ on a prayeeeeeer! La neve tanto odiata fuori s’è sciolta, così stasera ci sarà una fantastica pista di pattinaggio e la “mia” auto ne sarà certamente entusiasta. Perché scrivo “mia”? Semplice: non ho un cazzo che m'appartiene. Le poche cose di mia proprietà erano una povera bicicletta color giallo/nero vecchia di 5 anni con telaio in alluminio e una scorta mai abbastanza numerosa di cd originali vari. Che fine han fatto? Beh, ho venduto tutto per entrare nel fantasticissimo ed edulcolorato mondo del Soft-air. Risultato? Una cazzo di squadra di sbandati, alcolizzati e sfaticati che s’è presto stancata di giocare a fottersi l’un l’altro per boschi. Eh, si.. perché noialtri mica si gioca(va) come la maggior parte della gente già di per sé malata che pratica questo sport. Nossignori. Noi si andava a faticare tra rocce e boschi e animali selvatici e. Peccato, un’altra bella idea conclusasi secondo gli standard tipici: un bel buco con un cazzo di nulla intorno. Ma che bella la vita dei precari moderni, dediti all’autocommiserazione, alla lotta sociale da tastiera, all’attacco verso l’era moderna in FaceBook ed alle discussioni sulla tale o tal altra foto pubblicata su DeviantArt. Beh, beh, beh. Ho mal di schiena come solito/come sempre, ergo vado a far girare l’economia pigliandomi un caffè corretto, molto corretto.
Sono finito in Tv nella puntata odierna del Meteo di BergamoTv: puntata odierna, minuto 7:47. Tre mie foto con la presentazione del signor Regazzoni che le ha definite "foto ad effetto".
Perchè la neve è sempre più scarsa, perchè ci son mezzi sempre più potenti per rovinarla, perchè ce la prendiamo con il lenzuolo bianco che copre la bruttura del mondo? Avete paura d'assomigliarvi tutti, coperti di neve? Che i vostri status symbol vengano a mancare ridotti ad un ammasso informe ricoperto di bianco?
Arrivederci autunno, quest'anno mi hai fatto emozionare molto con i tuoi colori..
Sempre più morte e senso d'impotenza intorno. Sempre più.. dolore tangibile. Quanto durerà ancora? Quante volte bisognerà stringere i denti fino a spaccarseli quasi? Quanto vicino è il fondo? Quante domande senza risposta ancora?
E la mente fa i conti con il 2006, e subito dopo il 2009.
Si, perchè TU te ne sei andata lasciando solo le lacrime in quel fiume. Perchè TU non hai visto la luce, ed io da anni vivo nella penombra di attimi lunghi millenni, istanti pesanti quanto l'immensità del cielo.
Il cielo che urla furioso stanotte, ed io lo capisco. Urla per me, urla perchè il cielo è tanto grande ed imponente che nessuno lo potrà mai zittire. E' IL CIELO: non potrà mai essere messo a tacere perchè è superiore a tutto e tutti.
Non ha limiti né confini.
Lo invidio, io, così piccolo ed insignificante qual sono..
L'ultimo pensiero và a te, che sei finito tradito dal destino che se n'è fregato dei tuoi sogni, dei tuoi piani, dei tuoi 23 anni.. del mondo troppo lento per i tuoi sogni, dei tuoi silenzi che la gente non capiva, del tuo stare bene anche da solo, lontano dalle chiacchiere e dalla routine.
TU che ora corri libero e noncurante delle leggi quotidiane che ci regolano e ci opprimono.
cerchiamo di vivercelo godendoci ogni singolo angolo di luce, ogni singolo colore, ogni filo d'erba ed ogni sfumatura. Ogni foglia a questo mondo ha una storia, fatta di acqua, di terra, di pazienza, di tempo, di casualità, di parassiti che cercano di mangiarti.. Ogni foglia racconta un pò la vita della gente comune. Ogni foglia racchiude in sè quel che siamo un pò tutti. Perchè come sempre "siamo come foglie: senza mèta, senza domani"